LA NOSTRA DIDATTICA 2018-19

LA NOSTRA DIDATTICA 2018-19

Desideriamo condividere il metodo formativo che il nostro Collegio Docenti adotta nell’ambito educativo-didattico.

L’insegnamento si evolve e noi desideriamo stare al passo con le novità che emergono dalla ricerca europea e internazionale; il mestiere dell’insegnante è affascinante in quanto si occupa della crescita e della formazione di ragazzi, ai quali noi desideriamo dare il meglio di noi stessi. Desidero farVi partecipi del lavoro che da qualche anno stiamo svolgendo in modo unitario e condiviso; per conoscenza.

  • Da tre anni la nostra scuola, conta su una commissione di lavoro stabile al proprio interno basata sull’Inclusività, ossia sulla armonizzazione delle classi. Per questa ragione abbiamo una referente che raccoglie sinteticamente tutte le relazioni e il materiale relativo agli studenti che giungono dalla scuola primaria. Mensilmente e in modo alterno, alcuni docenti della scuola secondaria di 1° e della scuola primaria si incontrano per lavorare sugli obiettivi dei piani personalizzati di apprendimento e successivamente con un esperto neuropsichiatra per essere aiutati con strategie e modi adeguati ad affrontare situazioni specifiche nelle classi e degli studenti.
  • Il primo mese e mezzo di scuola, nonostante tutti documenti e le comunicazioni intercorse tra docenti delle diverse scuole, delle quali si fanno carico i docenti referenti di classe che hanno il compito di istruire il resto del Collegio, la didattica si muove intorno al criterio dell’ Ad esempio, i ragazzi di prima non li conosciamo e dobbiamo capacitarci delle loro reali potenzialità, conoscere i loro temperamenti, sapere che cosa possiamo osare per incentivarne la curiosità, la crescita e l’interesse e permettere a loro stessi di scoprirsi. I ragazzi di seconda sono in una fase di crescita più critica perché stanno scoprendo che crescono e desiderano essere trattati da grandi e non più da bambini; cambiano sempre molto durante l’estate e hanno tante aspettative. I ragazzi di terza sono già proiettati in avanti e sono tutti tesi a scoprire il mondo attraverso le scelte del futuro, soprattutto della scuola superiore da frequentare o del lavoro che vorrebbero fare da grandi.
  • La valutazionee le prove di verifica che vengono somministrate nel primo mese e mezzo servono per attrezzarci e per stendere la programmazione didattica individuando le strategie da utilizzare in quanto non tutti i ragazzi, né tutte le classi, sono uguali. Può capitare, sia a noi insegnanti che ai genitori, che quello che si prevede che possa andare bene personalmente all’allievo non è detto che lo sia (per questo ci confrontiamo sempre), perciò dobbiamo puntare a focalizzare il metodo più adeguato. Ecco perché il nostro Collegio Docenti non utilizza il criterio della valutazione solo come mera media aritmetica dei voti (come purtroppo l’uso del registro elettronico fa supporre che debba essere), bensì si dà dei parametri di valutazione che tengano conto di tutti i fattori e che si chiamano “indicatori”, questi vengono raccolti in una rubrica che sarà ufficializzata come lo è stato per la griglia del comportamento o competenze sociali, all’inizio dell’anno.In merito a questo argomento ne riparleremo nelle assemblee dei genitori di febbraio 2019.
  • Anche la programmazione didattica tiene conto di diverse modalità d’integrazione e di valorizzazione degli studenti, di tutti gli studenti, da quelli più capaci a quelli più problematici, dai più tranquilli e responsabili a quelli più deboli. La programmazione che ogni insegnante produce entro la fine di ottobre, dopo aver osservato la classe, non è mai la fotocopia di se stessa e ogni anno la stendiamo con la massima cura tenendo conto proprio della configurazione della classe stessa. Un utile riferimento sono infatti: le esperienze laboratoriali, le unità didattiche interdisciplinari, i compiti di realtà nei quali acquisiscono vere competenze, il “brainstorming”, Il “cooperative learning”, la “Flipped classroom”, le classi aperte, le classi verticali, nonché le uscite didattiche e le lezioni frontali. La nostra didattica, sia dal punto formativo che da quello educativo è molto variegata, dinamica e stimolante.
  • La nostra scuola cerca continuamente una collaborazione fattiva con le proprie famiglie.

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