IL PROGETTO DI CONTINUITA’

  PROGETTO CONTINUITA’ PRIMARIA E SECONDARIA DI 1°

In questi anni la nostra idea di Open-day si è evoluta ed è cambiata in base alle circostanze che si manifestano e agli incontri che facciamo. Sappiamo che la Scuola è il luogo dell’apprendimento e dello sviluppo delle attitudini dei propri allievi e che occorre garantire la qualità formativa e professionale dei propri docenti, ma questo è diventato un fatto quasi scontato. Diventa necessario chiedersi in cosa consiste l’apprendimento, perché pur essendo indispensabile, non basta più a nessuno. Esso deve sempre più coincidere con la realtà che ognuno vive. L’apprendimento è sempre più rivolto all’acquisizione teorico-pratica attraverso esperienze dirette, concrete e reali che per noi sono garantite soprattutto dalle esperienze laboratoriali. Questa modalità obbliga in modo interessante tutto il corpo docente a collaborare nella progettazione per raggiungere gli obiettivi necessari. E’ per questo motivo che da tre anni tutta la scuola muove il proprio lavoro didattico-esperienziale intorno ad un tema che sviluppa il percorso di crescita dello studente. Quest’anno il tema è: “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro” mentre quello dell’anno precedente è stato “Nel tempo io cresco” e da esso sono nati l’Orto didattico e la Festa dell’albero. Utilizzando questa impostazione scopriamo che c’è posto per tutti: dal bambino più dotato a quello che ha difficoltà motorie o certificazioni di disturbo comportamentale. Tutti hanno un compito affidato e coordinato nel modo più sapiente possibile dal corpo docente. Le soddisfazioni diventano tante ma soprattutto diventa evidente la riuscita dell’integrazione scolastica; uno degli aspetti per il quale la nostra scuola viene riconosciuta sul territorio come operativa ed efficace.

Ecco quindi che allievi, genitori, insegnanti e dirigenti sentono sempre più la necessità che la Scuola sia un LUOGO, una CASA.

Ci si deve trovare bene, perché solo in questo modo si riescono a superare gli inevitabili ostacoli che si incontrano.

Da tutto ciò si sono sviluppate alcune modalità:

  • L’Open-day non è solo il giorno ufficiale messo in programma, ma è tutto il periodo pre e post-natalizio che offre l’opportunità di rendere pubblico il lavoro che svolgiamo con soddisfazione e orgoglio
  • Nella giornata ufficiale si realizza “la scuola aperta”. In Primaria ci si prenota per appuntamento e in Secondaria l’accesso è libero. Dopo aver stabilito un orario delle discipline e progettato le lezioni o i laboratori, i genitori entrano in classe insieme agli studenti e partecipano dal vivo all’attività didattica.
  • Nel periodo indicato, capitano famiglie dall’esterno che chiedono un appuntamento personale per conoscere la Scuola, della quale hanno sentito parlare dai social, guardando il SITO, dalla logopedista di turno, o per voce riportata e in questi casi si accolgono. Dall’incontro emergono sempre cose interessanti generate soprattutto dall’osservazione e dall’ascolto di chi hai davanti. Si illustrano gli orari, i progetti che si propongono, i laboratori, i servizi e successivamente si passa alla visita dei locali entrando nelle classi a salutare gli altri allievi e conoscere gli insegnanti che sono all’opera; la manifestazione festosa e accogliente è sempre molto apprezzata dai ragazzi.
  • Una delle ragioni per le quali intravvedo maggiore interesse da parte dei genitori che ci incontrano, è quella dei laboratori opzionali che offriamo per l’acquisizione di reali competenze che vengono certificate alla fine del primo ciclo d’istruzione. In particolare ho registrato molto interesse per le certificazioni di Lingua Inglese per le quali siamo diventati centro di formazione ed esami del Trinity, per la certificazione europea di Informatica e per il laboratorio di Cinema. Quest’ultimo in due anni ha prodotto tre Corti e ricevuto 4 premi regionali di riconoscimento e al termine del percorso consegna un attestato di formazione teorica e pratica del linguaggio cinematografico; è diventato un Progetto in rete con altre scuole e associazioni del nostro territorio. Il Corso di Cinema, ha visto la partecipazione, oltre che dell’esperto e degli allievi iscritti, anche di alcuni insegnanti, del direttore amministrativo, la mia personale e quest’anno anche quella di alcuni genitori che hanno o recitato o sostenuto l’attività attraverso la pubblicità e il backstage. E’ una proposta impegnativa che vede spesso i protagonisti presenti a scuola anche il fine settimana per le riprese. Si progetta, si stende il testo, si impara a recitare e a montare il filmato, si mangia assieme, si produce e tutto ciò genera un clima di familiarità e nel sacrificio dell’impegno anche una maggiore affezione alle quattro mura scolastiche. Spesso mi sento ripetere “Vediamo tanta passione!” e penso che questo corrisponda al messaggio giusto da comunicare perché le famiglie hanno bisogno di incontrare gente appassionata al proprio lavoro e ai loro figli e i ragazzi di vedere insegnanti che credono in loro, che investono in loro perché li stimano.
  • Durante la giornata ufficiale dell’Open-day, offriamo alle famiglie un evento culturale che abbiamo chiamato “Scuola per genitori”. Quest’ipotesi è stata pensata dal nostro Ufficio di Presidenza per dare spazio agli adulti, per un’opportunità di confronto con persone autorevoli in materia di educazione, per rispondere alle domande che normalmente stanno a cuore ad ogni genitore.  E’ necessario che la Famiglia sia sempre più coinvolta e resa partecipe di un percorso di crescita e di condivisione (ovviamente nel rispetto dei ruoli).  All’interno del Consiglio d’Istituto (che ora è unitario), si favoriscono proposte e argomenti che vengono suggeriti dai genitori stessi. Solo così essa è realmente una vera “Scuola per genitori”.
  • All’interno del Consiglio d’Istituto, lavorando insieme, sono emerse alcune novità importanti che hanno dato lustro alla Scuola anche all’esterno (un esempio è la visibilità sui social che è stata decisamente più condivisa). Partendo da alcuni genitori più collaborativi, si sono avviati questi progetti: a) la cena di fine anno di tutta la scuola finalizzata alla raccolta di fondi; b) i mercatini di Natale gestiti dalle mamme; c) i turni di lavoro gratuito durante l’estate per dipingere le aule, i corridoi, etc…; d) i gruppetti di genitori e ragazzi che portano negli ambulatori pediatrici, durante gli allenamenti sportivi, al catechismo, etc… i volantini dei nostri open-day. In questo caso le chat funzionano. Abbiamo imparato che la presenza attiva dell’insegnante, del coordinatore, alle diverse attività che sono proposte provoca gli adulti ad esserci perché questo genera comunità e perché solo se dài è possibile ricevere.
  • Il genitore ha ancora bisogno di farsi presente al proprio figlio, e desidera fargli vedere che è interessato al suo ambiente di vita. Per questo in questa fascia d’età si coinvolge più volentieri. Occorre quindi favorire che questo accada.
  • Altro fattore importante per tutti noi che lavoriamo nella Scuola è stato pensarci insieme, ossia: abbiamo iniziato a concepirci in continuità. Anche questo non può essere affidato ad un momento specifico ma deve essere concepito come mentalità, come identità della Scuola. Siamo solo all’inizio, ma stanno emergendo progetti molto interessanti di condivisione tra i diversi ordini e gradi, sia per quanto riguarda la didattica che per conoscere e apprezzare il lavoro interno. Abbiamo iniziato, ad esempio, un progetto verticale tra le classi 4^ della primaria e la classe 1^ media sulla lettura delle storie di Sepúlveda; il Presepe Vivente condiviso tra Primaria e Medie, così come la Giornata dell’accoglienza delle famiglie delle classi prime.
  • Dal presupposto del “concepirci assieme” è nata anche l’idea “dell’aperitivo con le famiglie di classe 5^” al nostro interno. L’aperitivo permette a insegnanti e genitori di conoscersi e avvia una cordialità di rapporto, ma con il tempo abbiamo maturato un’ipotesi più ampia. Per illustrarvi questo progetto , di seguito, l’intervento che ha preparato per l’occasione l’insegnante di Lettere che segue il progetto.

“Questo progetto nasce da due domande: Come posso far capire che nella mia scuola si ha a cuore l’educazione?  Come faccio a suscitare l’interesse delle famiglie e dei ragazzi e la voglia di continuare QUI il loro percorso? Come suggerito all’interno del Collegio Docenti, ho intrapreso, in accordo con l’insegnante della V elementare, un lavoro finalizzato alla continuità. Il tema dell’anno scolastico 2017/18 è stato: “Nel tempo io cresco” e si è pensato di lavorare sul testo di Collodi “Le avventure di Pinocchio” proponendo alcune attività in cui i ragazzi potessero fare esperienze nuove e formative.Perché proprio la storia di Pinocchio? Perché la trama racconta di un pezzo di legno che, dopo un percorso pieno di ostacoli, cresce, cambia, spera, desidera…ma soprattutto diventa umano. Pinocchio è quel bambino che desidera la libertà e l’assenza di doveri ma che a sue spese scoprirà che è solo attraverso un’obbedienza che si diventa grandi! Il tema “Nel tempo io cresco” si legava perfettamente con questa figura letteraria, perché leggendo, ogni ragazzo sente di essere simile al burattino che sbaglia e si allontana ma senza mai far fuori il cuore e il desiderio. Il lavoro è stato strutturato in sei lezioni dove sono state riprese le principali caratteristiche della fiaba, le nozioni di base utili anche per prepararsi alla prima media. I ragazzi hanno imparato a raccontare la storia del burattino attraverso una mostra su pannelli che è stata esposta in occasione dell’aperitivo con le famiglie di V elementare. Questo progetto suggerisce un’ipotesi di risposta al desiderio di diventare grandi, di mettere alla prova le proprie capacità, di misurarsi con i propri limiti per scoprire attraverso la lettura che si possono incontrare altre esperienze, fino a riscoprire sé stessi. La mostra è stata riproposta durante i vari Open day. Pinocchio è diventato un grande amico anche per le altre 4 classi della Primaria dove le maestre hanno letto ai bambini alcuni passi importanti delle sue “Avventure” e poi hanno realizzato la scenografia del percorso della mostra.

 

Anche quest’anno si ripropone la stessa modalità e siccome il tema è “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro”, insieme al maestro di V lavoriamo sul libro del prof. Nembrini: “Dante, Beatrice, i lupi e le stelle”. A 750 anni dalla sua nascita, il prof. Nembrini ci presenta Dante come il poeta più attuale di sempre. Il libro ripercorre gli episodi più significativi dell’avventura umana di Dante, accompagnati da alcuni versi del poeta stesso e da vivaci illustrazioni. Attraverso le parole del poeta fiorentino e quelle di Nembrini, i ragazzi rimangono affascinati da un personaggio che parla la loro stessa lingua fatta di curiosità e desiderio. Realizzeremo immagini proiettate che racconteranno la vita di Dante mentre le altre classi penseranno alla sceneggiatura. Dante è l’uomo che prende in mano la sua vita e ne fa un capolavoro. Entrambi i progetti hanno suscitato molta curiosità e interesse nei bambini e per i genitori è diventata un’occasione per conoscere la novità della proposta formativo-educativa.

Un genitore dice: “Per la prima volta ho visto mio figlio felice di studiare, è bravo a scuola ma non perché sia appassionato allo studio, ma perché sa che è il suo compito; oggi ho visto un bambino affezionarsi a ciò che ha studiato e a voler bene a Pinocchio, un bambino proprio come lui.”

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